Intervista di ProntoPro ad Alessio Guarnotta

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Il corpo umano è un mistero che affascina, un complesso insieme di meccanismi che cooperano in un’armonia magica e mistica. Per questa ragione, professionisti come Alessio Guarnotta, se ne innamorano già durante il percorso accademico e fanno di questa passione una vera e propria professione. Con un background lavorativo nella più grande società di fisioterapia inglese, questo fisioterapista è anche il fondatore dello Studio Igea, un punto di snodo delle professioni sanitarie dove il principale scopo è la promozione e la diffusione della prevenzione primaria e dell’educazione sanitaria. Accanto ad Alessio, svolgono il proprio lavoro con passione e impegno anche altri professionisti: Camilla Furetta, una neuropsicologa, e Alessandro Calabrò, un terapista occupazionale. Se vuoi entrare in un contesto sanitario completo per migliorare la tua salute o per preservarla, contatta questo studio e prendi subito un appuntamento.

Quanto costa in media una seduta dal fisioterapista? Cosa ne influenza maggiormente il prezzo?
I nostri trattamenti durano solitamente mezz’ora perché siamo certi dall’esperienza clinica che è preferibile fare, ad esempio, due sedute da 30 minuti piuttosto che una da un’ora. Questo perché uno stimolo costante al corpo ha una maggiore influenza sulla sua modificabilità e nuovo apprendimento, un po’ come quando si impara a suonare uno strumento. Il costo è di 30€ in studio e 40€ a domicilio, queste spese per chi non lo sapesse sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi, dal 2020 solo se pagati con pagamento elettronico. Per quanto ci riguarda l’unica cosa che influenza il prezzo è il tempo. Naturalmente per un’ora i costi sono raddoppiati.

Perché la fisioterapia è molto importante per gli anziani?
La Fisioterapia è importante per tutti dal bambino in accrescimento, all’adulto che lavora, alla nonna che ha avuto un evento acuto come ictus o frattura di femore. Naturalmente il loro trattamento e la loro presa in carico è totalmente diversa, perché diversi sono le loro situazioni ed i loro bisogni fisici, emotivi e psichici. Ma ognuno di noi dovrebbe fare una “revisione” costante alla propria situazione muscolo-scheletrica. Se ci fermassimo un attimo a pensare, ci accorgeremmo che ci prendiamo più cura della nostra macchina, che di noi stessi. Perché quando la macchina ha qualcosa che non va la portiamo dal meccanico, mentre se noi abbiamo qualcosa che non va prima di rivolgerci ad un professionista dobbiamo ritrovarci con le spalle al muro o completamente bloccati. Lo dico per esperienza mia diretta e riportata dai pazienti; basterebbe una seduta al mese per evitare grossi problemi durante l’anno. Questo potrebbe essere confermato anche dai miei pazienti che hanno deciso di fidarsi e continuano a venire anche quando “stanno bene”, perché in fondo poi constatiamo insieme che qualcosa da allentare o riallineare c’è sempre. La terapia è molto importante per gli anziani, perché svolgendo solitamente una vita molto casalinga e sedentaria, rischiano di perdere le funzionalità residue di movimento che potrebbero portarli a fermarsi completamente. Dando invece uno stimolo al corpo di continuo movimento si previene, o quanto meno si rallenta, il naturale deterioramento delle articolazioni e accorciamento dei muscoli.

Quali sono le maggiori problematiche che è possibile curare per mezzo della fisioterapia?
La primaria area d’intervento della fisioterapia è l’apparato muscolo scheletrico, quindi classiche cervicalgie, e non “cervicale” come comunemente siamo soliti sentire, lombalgie che possono essere accompagnate da sciatalgie o cruralgie, tendiniti, contratture, sbilanciamenti posturali e così via. Non molti sanno però che con la fisioterapia si può intervenire anche a livello viscerale, prima fra tutte l’ernia iatale, problemi intestinali, essendo lo stomaco e l’intestino dei muscoli, anche se di diversa tipologia rispetto a quelli scheletrici, è possibile trattarli con ottimi risultati.

Quali sono le principali differenze tra fisiatra e fisioterapista?
Il fisioterapista è un professionista sanitario che ha conseguito una laurea di 3 anni e si occupa della parte pratica della riabilitazione. Il fisiatra invece è un medico specializzato Medicina della riabilitazione, si occupa quindi di tutte le patologie che possono causare disabilità motorie. Quest’ultimo ha più una funzione diagnostica e di prescrizione della terapia più adeguata ma solitamente si occupa di patologie più gravi.